Friday, August 22, 2008

And I Have The Nerve To Tell People I Can Cook...




Have you ever had the feeling you are not sure whether to be proud or ashamed about something? Me, this is precisely how I feel when I serve this snack with the aperitif, at my dinners.

It’s called “ostriche finte” (guess you can translate it into something like “wannabe oysters”). They have very little of the oyster, maybe just a fishy memory that comes from the little piece of anchovy that’s on them, but that is how the Venetian nonna (grandma) who taught me how to make them called them and, of course, who am I to change their name, right?

All in all it’s only a bunch of poor, even “junk-food-like” ingredients, but the combination of them (strictly to be put in your mouth in one single bite, that’s the rule) creates a strange mix of taste and texture that is absolutely interesting and definitely pleasant.

Even my more sophisticated friends back in Italy (right Silvia?) had to admit that this strange appetizer is something worth munching on while waiting for dinner to start and she even promised me she was going to talk about them on her own blog. Talk about a hit with zero effort, here…

What’s the secret formula? Here, write it down, you’ll thank me for this:
· Potato chips
· Lemon (thinly sliced, zest on)
· Mayonnaise or soft butter
· Anchovies
What you do is cut the lemon slices into very small triangles and the anchovies in equally small pieces. You then put on top of each chip a drop of mayo or creamy butter, whatever you prefer, and using that as if it was glue, add a piece of lemon and a piece of anchovies to it. If you serve it on a nice plate it is EVEN going to look good!

Here is my "gourmet" appetizer for today. Give it a try and let me know what you think.

11 comments:

Anonymous said...

Confermo, sono proprio una stramba delizia!
(Provo gli stessi sentimenti, un misto tra orgoglio ed imbarazzo, quando tra gli snack offro i miei pacchianissimi wurstel al curry... che ci posso fare se piacciono sempre a tutti?!?)
Ciao sister! Un bacio vero al gusto di ostrica finta.
Marì

Daniela said...

@mari': inutile dirti che sono andata subito in cooker a cercarli :-) Ma come li servi? In una ciotola? E come si mangiano? Stuzzicadenti? E la salsina? Forza, non tenerci segreti i dettagli...

Anonymous said...

Dunque: l'ideale è tagliare a fette un pane tipo baguette e grigliarlo dopo aver pressato un po' ciascuna fetta per creare una specie di nicchia da riempire.
Altrimenti faccio dei ciotolini piccoli, sul genere di quelli da pinzimonio, con infilzati di lato un paio di bastoncini di pane grigliato (in queso caso stuzzicadenti o miniforchettina plasticosa, tipo quella dell'oliva del martini, diciamo)
In entrambi i casi, macchia libera, tanto è evidente che non si tratta di uno snack da pranzi formali ;o)
Anzi, nel mio immaginario li vedo perfettamente ambientati in un barbecue all'americana stile Jim
(--> Belushi)
Smack

Esmé said...

Qua si congiurano aperitivi vergognosi a più non posso! Mi piace come butta questo blog :-)

Anonymous said...

con lo spritz fan faville

ma l'hai spiegato laggiù lo spritz?
io lo metto in programma: spritz, i suoi fondamenti e la teoria avanzata, accompagnamenti con corso pratico.

son tornata e vi dò un strucon a tutte,

Syl

Esmé said...

Mi iscrivo di corsa.
Cercavo giusto un corso autunnale intellettuale e sano al tempo stesso.

Anonymous said...

il corso è primaverile e si tiene a Vasa, comunque considerati invitata uguale

Syl

Esmé said...

Vabbè, vorrà dire che lo farò per corrispondenza.

Anonymous said...

guardale qua !cerchi aperitivi e trovi le sfondronazze !
io vado pazza per queste robine qua
con lo spriss
pagnotta alias...eheheh

Daniela said...

Pagnotta alias...? Alias...? Macchissei???? Non ci dormo stanotte...

Anonymous said...

pagnotta mangiò con te et altri un risotto di trippe..col" rosmararin"
ecco scoperto l'alias
bello trovarti qui adesso sei meno lontana